Bonus bici, tutte le istruzioni del ministero per ottenerlo.

Come funziona e come posso ottenere il bonus?

Sono previste due fasi:

  • nella prima fase (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell'applicazione web) è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all'istanza da presentare via web mediante un canale informatico che verrà predisposto dal Ministero dell'Ambiente (ad oggi non è ancora stato predisposto). Occorrerà essere in possesso delle credenziali Spid (Sistema Pubblico Identità Digitale) con le quali autenticarsi e compilare la relativa istanza on-line. Quindi il rimborso verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario;
  • nella seconda fase invece il Ministero dell'Ambiente predisporrà una applicazione web che sarà disponibile entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità (quindi ad oggi ancora non è prevedibile la data in cui verrà resa disponibile detta applicazione). Per accedere all'applicazione è necessario disporre sempre delle credenziali Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale). In questo caso i beneficiari potranno generare sull'applicazione web il buono di spesa, indicando sull'applicazione il mezzo o il servizio che intendono acquistare; la piattaforma genererà il buono che dovrà essere consegnato ai fornitori autorizzati. In sostanza il beneficiario non dovrà più anticipare il denaro per l'acquisto come nella prima fase, ma sarà direttamente il negoziante ad applicare lo sconto.

Il buono mobilità può essere usato per per acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020. I buoni di spesa generati dalla piattaforma ad hoc gestita dal ministero dell’Ambiente dovranno essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l'annullamento.

Il buono corrisponde al 60% dell'importo speso, fino ad un massimo di 500 euro.

L'acquisto può essere effettuato sia da siti italiani che da siti stranieri, ma in ogni caso è necessario ottenere una fattura, anche in lingua inglese, che contenga tutte le voci di una fattura italiana (Dati dell'intestatario, codice fiscale, descrizione del bene acquistato).

E' d'obbligo precisare però che i fondi disponibili sono limitati e comunque pare -secondo stime- che non siano sufficienti a coprire tutte le richieste di accesso al bonus. Se quindi i fondi disponibili dovessero finire già nel corso della prima fase, nella seconda non ci sarebbe più la possibilità di generare il bonus digitale. E' pur vero che si stanno facendo pressioni sul Governo affinché vengano aumentate le dotazioni di fondi in sede di conversione in legge del decreto rilancio, ma ciò al momento non costituisce certezza.


Chi può usufruire del bonus?

Possono usufruire del buono mobilità per l'anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti (con riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019 ) e nei comuni delle 14 Città metropolitane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L'elenco dei Comuni (anche al di sotto dei 50.000 abitanti) appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.


 Quali mezzi si possono acquistare?

  • Biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
  • handbike (cioè bici che si muovono usando le braccia) nuove o usate;
  • veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all'articolo 33- bis del Dl 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (esempio: monopattini, hoverboard, segway); 
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. Sembra quindi che gli abbonamenti a servizi di bike sharing e di condivisione dei monopattini elettrici possano essere pagati usando il bonus.

I monopattini a spinta non sembrano essere contemplati, pare si debba trattare di monopattini elettrici. 

Dalla Circolare della Polizia Stradale che disciplina la sperimentazione di tali mezzi, si possono trarre alcune specifiche tecniche dei monopattini elettrici in questione: devono avere un motore elettrico di potenza nominale continuativa non superiore a 0,50 kW (500 watt); non essere dotati di posto a sedere per l'utilizzatore perché destinati ad essere utilizzati da quest'ultimo con postura in piedi; essere dotati di limitatore di velocità che non consenta di superare i 25 km/h quando circolano sulla carreggiata delle strade e i 6 km/h quando circolano nelle aree pedonali; essere dotati di un campanello per le segnalazioni acustiche; riportare la marcatura «CE»; avere i componenti specifici per i monopattini elettrici; da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità, e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione, devono essere equipaggiati con luci bianche o gialle anteriori e con luci rosse e catadiottri rossi posteriori per le segnalazioni visive ed in mancanza non possono essere utilizzati, ma solamente condotti o trasportati a mano.